San Donnino
La Mostra

Le opere esposte nell'Oratorio di Santa Caterina aspirano a dar conto del tenore poetico altissimo cui pervenne Francesco Granacci (Villamagna 1469/1470 - Firenze 1543). Pittore reputato da Giorgio Vasari uno degli artisti "eccellenti" fiorentini del Cinquecento, è stato invece trascurato in epoca moderna. La mostra attuale ambisce però anche a illustrare l'ascendente da lui esercitato su conterranei e forestieri dei tempi suoi. Nell'aula preziosa dell'Oratorio si potrà infatti vagliare con quale intensità l'espressione di Francesco abbia agito su pittori giovani non convenzionali e anzi "eccentrici", com'è appunto Giovanni Larciani (1484 - 1527), che di Granacci fu verisimilmente stretto sodale. Di quest'ultimo - un tempo noto col nome fittizio di 'Maestro dei Paesaggi Kress', impostogli da Federico Zeri quando nel 1962 ne ricostruì un iniziale catalogo - si vedono a Santa Caterina quattro tavole e un ciborio, lavori emblematici della sua maniera bizzarra, cresciuta sull'insegnamento di Francesco.
Delle opere di Granacci, come del resto di quelle di Larciani, è arduo tracciare un percorso cronologico per via della scarsità di dati documentalmente accertati.
Nella circostanza dell'esposizione odierna s'è reputato di secondare - in linea di massima - le proposte di datazione congetturate da Christian von Holst nell'unica monografia su Granacci (1974), dove la tavola, che è fulcro di questa mostra (la prima a lui dedicata), figura nel novero delle opere della sua fase più matura.

 

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ENTI PROMOTORI
Comune di Bagno a Ripoli
Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Toscana
Soprintendenza per i Beni Architettonici, Paesaggistici, Storici, Artistici e Etnoantropologici per le province di Firenze, Pistoia e Prato
Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze
Galleria degli Uffizi

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e la preziosa collaborazione dell'Associazione  

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